Vera conoscenza porta vera gioia

[6 Maggio]
Meditazione di John Piper

Tutto il popolo se ne andò a mangiare, a bere, a mandare porzioni ai poveri e a fare gran festa, perché avevano capito le parole che erano state loro spiegate. (Neemia 8:12)


L’unica gioia che riflette il valore di Dio e che sfocia in un amore che lo glorifica, è ben radicata nella vera conoscenza di Dio. Perciò, se la nostra conoscenza è piccola o piena di difetti, la nostra gioia sarà un eco molto debole della vera eccellenza di Dio.

L’esperienza di Israele raccontata in Neemia 8:12 è un esempio di come si sviluppa nel cuore quella gioia che glorifica Dio. Esdra aveva letto ad Israele la parola di Dio e i Leviti l’avevano spiegata. E allora il popolo se ne andò “a fare gran festa.”

La loro gioia proveniva dal fatto che avevano capito la parola di Dio.

Molti di noi hanno provato questa sensazione del cuore che fa salti di gioia quando abbiamo compreso la parola di Dio (Luca 24:32). Per due volte Gesù ha detto di aver insegnato ai suoi discepoli a motivo della loro gioia.

Giovanni 15:11: “Vi ho detto queste cose, affinché la mia gioia sia in voi e la vostra gioia sia completa.”
Giovanni 17:13: “Ma ora io vengo a te; e dico queste cose nel mondo, affinché abbiano compiuta in se stessi la mia gioia.”

E ciò che vediamo nella parola è Dio stesso – che si offre per essere conosciuto e amato. “Il Signore continuò ad apparire a Silo, poiché a Silo il Signore si rivelava a Samuele mediante la sua parola” (1 Samuele 3:21).

Il punto è che se la nostra gioia riflette la gloria di Dio, allora, deve provenire da una vera conoscenza di quanto Dio sia glorioso. Se vogliamo godere di Dio completamente, allora dobbiamo anche conoscerlo veramente.