La grazia è perdono – e potenza!

[20 Giugno]
Meditazione di John Piper

Ma per la grazia di Dio io sono quello che sono; e la grazia sua verso di me non è stata vana; anzi, ho faticato più di tutti loro; non io però, ma la grazia di Dio che è con me. (1 Corinzi 15:10)


La grazia non è semplicemente clemenza quando pecchiamo. La grazia è il dono di Dio che ci abilita a non peccare. Grazia è potenza, e non solo perdono.

Questo è chiaro, per esempio, in 1 Corinzi 15:10. Paolo descrive la grazia come il potere “abilitante”, che permette il suo operare. Non è semplicemente il perdono dei suoi peccati; è la capacità di continuare nell’obbedienza.

Perciò, lo sforzo che compiamo nell’obbedire Dio non è uno sforzo che compiamo con le nostre forze, ma “mediante la forza che Dio fornisce, affinché in ogni cosa sia glorificato Dio” (1 Pietro 4:11). È l’obbedienza della fede.

Paolo conferma ciò in 2 Tessalonicesi 1:11-12 chiamando i nostri atti buoni “l’opera della fede”, e dicendo che la gloria che questi atti danno a Gesù è “secondo la grazia del nostro Dio” poiché avvengono “con [la] potenza” di Dio:

Ed è anche a quel fine che preghiamo continuamente per voi, affinché il nostro Dio vi ritenga degni della vocazione e compia con potenza ogni vostro buon desiderio e l’opera della vostra fede, in modo che il nome del nostro Signore Gesù sia glorificato in voi, e voi in Lui, secondo la grazia del nostro Dio e Signore Gesù Cristo.

L’obbedienza che piace a Dio è prodotta dalla potenza della grazia di Dio attraverso la fede. La stessa dinamica è all’opera in ogni stadio della vita cristiana. La potenza della grazia di Dio che salva attraverso la fede (Efesini 2:8) è la stessa potenza della grazia di Dio che santifica attraverso la fede.