Il modo in cui Satana serve Dio

[12 Novembre]
Meditazione di John Piper

Avete udito parlare della costanza di Giobbe, e conoscete la sorte finale che gli riservò il Signore… (Giacomo 5:11)


Dietro a tutte le malattie e disabilità c’è la volontà ultima di Dio. Non che Satana non sia coinvolto – è sempre coinvolto in un modo o nell’altro con i suoi scopi distruttivi (Atti 10:38). Ma il suo potere non è decisivo. Non può agire senza il permesso di Dio.

Questo è uno dei punti della malattia di Giobbe. Il testo dice chiaramente che quando Giobbe fu colpito dalla malattia “Satana…colpì Giobbe di un’ulcera maligna” (Giobbe 2:7). Sua moglie lo incoraggiò a maledire Dio. Ma Giobbe disse: “Abbiamo accettato il bene dalla mano di Dio, e rifiuteremmo di accettare il male?” (versetto 10). E ancora una volta l’autore del libro loda Giobbe dicendo: “In tutto questo Giobbe non peccò con le sue labbra.”

In altre parole: questa è una giusta visione della sovranità di Dio su Satana. Satana è reale e può mettere la mano sulle nostre calamità, ma non in modo decisivo e definitivo.

Giacomo (5:11) dice chiaramente che Dio aveva un buono scopo in tutte le afflizioni di Giobbe: “Avete udito parlare della costanza di Giobbe, e conoscete la sorte finale che gli riservò il Signore, perché il Signore è pieno di compassione e misericordioso.”

Perciò Satana è stato coinvolto, ma lo scopo ultimo era di Dio, ed era “ pieno di compassione e misericordioso.”

Questa è la stessa lezione che impariamo da 2 Corinzi 12:7, dove Paolo dice che la sua spina nella carne era un angelo di Satana, ma gli era stata data per lo scopo della sua stessa santità: “Perché io non avessi a insuperbire per l’eccellenza delle rivelazioni, mi è stata messa una spina nella carne, un angelo di Satana, per schiaffeggiarmi affinché io non insuperbisca” – affinché Paolo non si insuperbisse!

Ora, l’umiltà non è di certo lo scopo di Satana in questa afflizione. Perciò, lo scopo deve essere quello di Dio. Il che significa che qui Satana viene usato da Dio per portare a termine i suoi buoni propositi nella vita di Paolo.