Il fine del vangelo

[9 Agosto]
Meditazione di John Piper

Tanto più dunque, essendo ora giustificati per il suo sangue, saremo per mezzo di lui salvati dall’ira. Se infatti, mentre eravamo nemici, siamo stati riconciliati con Dio mediante la morte del Figlio suo, tanto più ora, che siamo riconciliati, saremo salvati mediante la sua vita. Non solo, ma ci gloriamo anche in Dio per mezzo del nostro Signore Gesù Cristo, mediante il quale abbiamo ora ottenuto la riconciliazione. (Romani 5:9-11)


Da cosa dobbiamo essere salvati? Il versetto 9 lo dice chiaramente: dall’ira di Dio. Ma è questo il premio principale, migliore, più completo e soddisfacente del vangelo?

No. Il versetto 10 dice “tanto più ora…saremo salvati mediante la sua vita.” Allora il versetto 11 porta a termine la frase dicendo, “non solo, ma ci gloriamo anche in Dio.”

Questo è il fine e il bene maggiore della buona notizia. Non c’è nessun altro “non solo” dopo di quello. C’è soltanto Paolo che dice come siamo arrivati a quel punto, ovvero “per mezzo del nostro Signore Gesù Cristo, mediante il quale abbiamo ora ottenuto la riconciliazione.”

Il fine del vangelo è “gioire in Dio.” Il bene più grande, più completo, profondo e dolce del vangelo è Dio stesso, che viene amato dal suo popolo redento.

Dio in Cristo è diventato il prezzo (Romani 5:6-8) e Dio in Cristo è diventato il premio (Romani 5:11).

Il vangelo è la buona notizia che Dio ha acquistato per noi il poter godere eternamente di sé stesso.