Dio ama farti del bene

[1 Luglio]
Meditazione di John Piper

Non temere, piccolo gregge, perché al Padre vostro è piaciuto di darvi il regno.” (Luca 12:32)


Gesù non si sederà da una parte e ci lascerà rifiutare di credere senza lottare. Egli prende l’arma della Parola e la rivela con potenza a tutti coloro che fanno fatica a credere.

Il suo obiettivo è sconfiggere la paura che Dio non sia quel tipo di Dio che vuole veramente essere buono con noi – che Egli non sia veramente generoso, disposto ad aiutarci, gentile e affettuoso, ma che sia piuttosto infastidito da noi – maldisposto e arrabbiato.

Talvolta, anche se nelle nostre menti crediamo che Dio sia buono con noi, nei nostri cuori possiamo sentire che la sua bontà sia in qualche modo forzata o costretta, magari come un giudice che è stato raggirato da un bravo avvocato e messo in un angolo per una qualche motivazione tecnica della corte, perciò si vede costretto a prosciogliere l’accusa contro il criminale che vorrebbe davvero mandare in cella.

Ma Gesù vuole davvero aiutarci a non pensarla in questo modo su Dio. In questo versetto sta cercando di descrivere per noi il valore e l’eccellenza indescrivibili dell’anima di Dio, mostrandoci il desiderio incontenibile che ha nel donarci il regno.

“Non temere, piccolo gregge, perché al Padre vostro è piaciuto di darvi il regno.” Ogni singola parola di questa meravigliosa frase ha l’intenzione di togliere quella paura che Gesù sa essere una lotta per noi, ovvero che Dio sia riluttante nel farci del bene; che Egli sia in qualche modo costretto e che non sia nel suo carattere fare delle cose piacevoli; che, in fin dei conti, sia arrabbiato e che ami far conoscere la sua ira.

Ma questo versetto parla della natura di Dio. E del cuore gentile che Egli ha. È un versetto che ci parla di ciò che rende Dio felice – e non solo di ciò che Dio farà o dovrà fare, ma ciò che ama fare, ciò che ha piacere di fare. Ogni singola parola conta.