6 modi in cui Gesù ha combattuto la depressione

[9 Luglio]
Meditazione di John Piper

E, presi con sé Pietro e i due figli di Zebedeo, cominciò a essere triste e angosciato. (Matteo 26:37)


Ci sono diverse tattiche nella battaglia strategica di Gesù contro lo scoraggiamento.

  1. Ha scelto degli amici fidati affinché stessero con Lui. “Presi con sé Pietro e i due figli di Zebedeo” (Matteo 26:37).
  2. Si è aperto con loro, dicendo: “l’anima mia è oppressa da tristezza mortale” (Matteo 26:38).
  3. Ha chiesto la loro intercessione e partecipazione nella battaglia. “Rimanete qui e vegliate con me” (Matteo 26:38).
  4. Ha riversato la sua angoscia su suo Padre in preghiera. “Padre mio, se è possibile, passi oltre da me questo calice!” (Matteo 26:39)
  5. Si è affidato alla saggezza sovrana di Dio. “Ma pure, non come voglio io, ma come tu vuoi” (Matteo 26:39).
  6. Ha fissato lo sguardo sulla gloriosa grazia futura che lo aspettava dall’altra parte della croce. “Per la gioia che gli era posta dinanzi egli sopportò la croce, disprezzando l’infamia, e si è seduto alla destra del trono di Dio” (Ebrei 12:2).

Quando accade qualcosa nella tua vita che sembra mettere in pericolo il tuo futuro, ricorda questo: le prime avvisaglie della bomba non sono il peccato. Il pericolo vero è cedere. Lasciarsi andare. Non combattere la battaglia spirituale. E la radice dell’arrendersi è l’incredulità – fallire nel lottare per la fede nella grazia futura. Fallire nell’avere a cuore tutto ciò che Dio ha promesso di essere per noi in Gesù.

Gesù ci mostra un’alternativa. Non senza dolore e non passiva. Fai come Lui. Cerca degli amici spirituali fidati. Apriti con loro. Chiedigli di vegliare su di te e di pregare per te. Riversa la tua angoscia sul Padre. Riposa nella saggezza sovrana di Dio. E fissa il tuo sguardo sulla gioia che ti sta davanti nelle preziose e magnifiche promesse di Dio.